mercoledì 9 settembre 2009

Attacco n° 2 - Caro Fini ti scrivo

Ecco sparata la seconda pallottola. Noi di GP avevamo già avvertito di stare attenti alle parole di Vittorio Feltri: quel «Cominciamo da Boffo» nell'articolo del 27 agosto suonava come una minaccia. Come previsto gli attacchi proseguono. Ieri, 7 settembre, una lettera indirizzata al Presidente della Camera Gianfranco Fini, il quale ultimamente si è mostrato vicino alla sinistra per quanto riguarda temi quali l'immigrazione, il biotestamento e l'omosessualità, per non parlare della vicenda Boffo. 5 colonne tra la prima e la terza pagina – proprio come l'articolo su Boffo – dal titolo: «Dove vuole arrivare il «compagno» Fini». Citiamo: «Sulla vicenda Boffo ti sei comportato, tu, e non il Giornale, in modo vergognoso. Hai espresso un’opinione dura verso di me senza conoscere, nella migliore delle ipotesi, i fatti. Se li avessi conosciuti saresti stato prudente. Invece hai sparato per il piacere di sparare o per convenienza,che è anche peggio […] Consiglio non richiesto: rientra nei ranghi. Torna a destra per recitare una parte in cui sei più credibile; non rischierai più di essere ridicolo come lo sei stato spesso negli ultimi tempi». Berlusconi? Ancora una volta se ne lava le mani. Dice di non saperne niente, il che, questa volta, è più credibile. A quanti altri attacchi si dovrà dichiarare contrario prima di buttare fuori Feltri dalla direzione del Giornale?

L'avvertimento è divenuto realtà, Feltri colpisce ancora. Ma stavolta non tira fuori lettere anonime spacciate per “note informative”, non ammonisce nessun «moralista» richiamandolo all'ordine. Stavolta critica le idee e gli ideali, ed il fatto che Fini si stia avvicinando ai leader di sinistra. Il fatto che destra e sinistra siano vicine, dunque, è reato. Il fatto che Fini sia diventato tollerante non solo nei confronti dei gay, ma soprattutto degli extracomunitari – famosa la legge Bossi-Fini contro l'immigrazione – è un reato. Il fatto che Fini abbia invocato la «crocifissione» di Feltri «in piazza» – cosa che l'Italia intera ha fatto – è reato. O in alternativa, se non penalmente, è moralmente punibile.

È vero, Fini sta dimostrando un enorme elasticità mentale di questi tempi. Elasticità che, lo riconosco, è più comune a gente di sinistra che non di destra. Sono lontani i tempi in cui si schierava con Berlusconi nella battaglia contro il trio Biagi-Santoro-Luttazzi. Quale ne è il motivo? Non abbiamo il diritto di rispondere – almeno non senza alcuna prova concreta. Feltri dichiara solennemente che quella del Presidente della Camera è una manovra per aggiudicarsi le preferenze il Parlamento, in modo tale che alla fine del mandato del Presidente della Repubblica egli abbia abbastanza consensi per poterlo divenire a sua volta. Io non sono in grado di rispondere. Potrebbe essere vero quello che dice Feltri. Ma, per quanto improbabile, è sempre possibile che una persona cambi la propria opinione. E, finché non sarò smentito da FATTI CONCRETI, Fini resterà ai miei occhi non colpevole di qualsiasi reato, sia esso penalmente o moralmente punibile.

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