Come se non bastasse il controllo diretto del Parlamento e la proprietà indiscussa di tutto l'apparato mediatico del nostro Paese, Silvio Berlusconi sta per fare un notevole salto di qualità, legalizzando di fatto quello che in teoria è un atto illegale: il controllo politico del servizio pubblico.
Ora, partiamo dal presupposto che di per se la Rai non ha bisogno di ufficializzazioni scritte per essere controllata, diciamo che lo fa "di default", per loro non c'è bisogno che glielo mettano per contratto.
Partiamo anche da un altro presupposto, ossia che la Rai è già controllata dai partiti attraverso la Commisione di vigilanza Rai del parlamento; e che quindi una forma di supervisione da parte del potere politico c'è già.
Ma qui andiamo ben oltre queste cose,ben oltre gli editti bulgari di questi 16 anni, qui arriviamo a mettere per iscritto che il Governo è il padrone della Rai in tutto e per tutto, cioè che può decidere cosa trasmettere, chi licenziare e chi no, spadroneggiando in lungo e in largo coi soldi dei contribuenti.
Già la commissione di vigilanza è una porcata perchè pone l'informazione pubblica sotto il controllo di un organo politico (mentre dovrebbe essere la Rai a controllare il parlamento) ma alla fine lo possiamo accettare perchè in Parlamento sono rappresentati tutti i cittadini, e sopratutto perchè di solito il presidente della Commissione di vigilanza è un membro della (presunta) opposizione.
Porre invece la rai sotto il diretto controllo del governo sarebbe un evento epocale, mai visto prima in una democrazia, nemmeno Napoleone si sarebbe sognato di fare quello che sta facendo Al Pappone.
Tant'è che questo atto, oltre a rappresentare un abominio mediatico, è anche un atto eversivo nei confronti del parlamento: infatti la legge stabilisce che l'ultima parola sul contratto fra la rai e il governo (il "contratto di servizio" ) ce l'ha sempre la commissione di vigilanza, che addirittura può modificare il contratto a suo piacimento e UNILATERALMENTE.
Ora, quando il ministro Scajola annuncia che convocherà il CDA rai e gli alti dirigenti per verificare il contratto di servizio, di fatto SCAVALCA l'autorità del Parlamento ponendo in primo piano la sua.
Come vedete ormai questo governo è un treno in corsa, incapace di fermarsi, che prende velocità ogni giorno che passa, permettendosi sempre più deliri e illegalità nel silenzio generale di stampa, televisione e opposizione.
Dopo il golpe politico (con l'impedimento del parlamento tramite il ricorso sistematico ai decreti legge) dopo il golpe giuridico (con la politicizzazione del CSM e i trasferimenti dei giudici) e quello morale (con le prostitute in casa e gli attacchi alle indagini che vorrebbero fare chiarezza sulle Stragi, mancando di rispetto alle famiglie che chiedono verità e giustizia) arriva finalmente il tanto atteso, sospirato e prevedibile golpe mediatico (con l'ufficializzazione scritta del controllo della rai da parte del governo).
In realtà quest'ultimo è stato celebrato soltanto a livello di inziativa, ma si aggiunge comunque ai golpe in dirittura d'arrivo, in cui meritano un posto di tutto rispetto il golpe economico (il nuovo condono fiscale senza precedenti) e quello criminale (la nuova, mirabolante, scandalosa riforma della giustizia).
In attesa quindi dell'ultimo atto (il golpe militare ad opera di Ignazio La Russa, prossimamente sui nostri schermi e in anteprima assoluta a L'Aquila) Al Tappone gira in lungo e in largo fra i leader europei suscitando il disprezzo e l'ilarità generale.
Poverino, crede di essere ancora nel suo Sultanato italiano, ma del resto lo dice anche il proverbio che tutto il mondo è paese, pardon, Sultanato.
martedì 29 settembre 2009
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mi piace quello che scrivi e come lo scrivi...purtroppo siamo giunti al culmine degli "orrori"di questo governo che con l'ultima mossa RAI non fanno altro che confermare il clima di tirannìa alla quale siamo sottoposti.Mi piacerebbe che voci come le tue avessero il giusto spazio e la meritata rilevanza
RispondiEliminaPurtroppo non c'è spazio per le nostre voci. Non solo perché il Sultano ed il Gran Consiglio non ce ne vuole dare, ma soprattutto perché con la sua propaganda ha lobotomizzato una generazione, che ora è sorda a questo genere di cose
RispondiEliminaConcordo con giorgio..basta vedere videocracy o citizien berlusconi per capire e rabbrividire..
RispondiEliminaPS: grazie mamma per il commento XD
ahahahah XD infatti mi chiedevo, ma chi è questa che ci commenta il blog? XD
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