"Bettino nostro, che sei nei cieli, sia pluripremiato il tuo nome, venga il tuo Silvio, sia fatta la sua illegalità, come al Sud cosi al Nord, dacci oggi il nostro Lodo quotidiano, e rimetti a noi i nostri illeciti, come noi li condoniamo ai nostri evasori, e non ci indurre in Cassazione, ma liberaci dalla Corte Costituzionale, amen."
Con queste parole i Berluscones pregavano nelle ultime 48 ore, con costanza quasi Francescana, il loro Padre fondatore-messia-salvatore, re e profeta- Bottino Craxi, affollando i luoghi di culto del PDL( ossia porta a porta, il tg1, il tg2, il tg4, il tg5, il tg6, il Parlamento, il CSM, palazzo chigi, palazzo grazioli, palazzo madama, il quirinale, etc..), chiedendo tutti la stessa cosa all'amato e ormai defunto Bottino: fare fuori una volta per tutte (anche loro sapevano chiaramente che sperare in un'approvazione della legge era impossibile) quei comunisti dei giudici costituzionali, possibilmente con morti accidentali e il più casual possibili .
Ma ahimè, tali appassionate preghiere non hanno funzionato, dato che la Corte Costituzionale ha incenerito il Lodo SchifAlfano,pardon Al Nano, con riferimento agli articoli 3 e 138 di una certa Carta Costituzionale.
Nessuna novità, è già successo con il lodo Maccanico-Schifani (del quale questo qui è la copia perfetta), e probabilmente succederà di nuovo fra qualche anno con un lodo Gasparriano, chi lo sa.
Il punto rilevante qui non è tanto la bocciatura in se del Lodo (che come detto è già avvenuta anni fa ed era del tutto ovvia), quanto più la sua diretta conseguenza non morale (l'ultima Istituzione che non si è venduta, per ora, ad Al Pappone) ma penale: ossia il ritorno del Premier al ruolo che la legge gli ha assegnato da decenni, quello di imputato giuridico.
Con l'annullamento del Lodo infatti si sono istantaneamente riaperti i processi (prima congelati) a carico di Re Silvio, ossia il processo Mills (nel quale il corrotto è già stato condannato, manca solo il corruttore, e speriamo facciano in fretta) e il processo Mediaset (questo qui sarà un po più lungo, ma si spera che non ci siano altri scudi spaziali, almeno non prima di un anno o due), e si è dato un grande "schiaffo" (Presidente, mi scusi il termine) alla Presidenza della Repubblica, che aveva firmato istantaneamente (forse su un foglio ancora bianco??) la ratifica del lodo, asserendo che era perfettamente in linea con la Costituzione (forse al Quirinale usano ancora lo Statuto Albertino) e che era ben diverso dal precedente lodo Schifoso, pardon schifani, in quanto rispettava le condizioni poste dalla Consulta dopo il primo lodo.
E le rispettava si,nel senso che ricopiava punto per punto il precedente scudo, infischiandosene della sentenza Costituzionale, era talmente differente che è stato bocciato praticamente per gli stessi motivi! Ma niente paura, come ci ricorda l'intrepido cavalier leccante, pardon rampante, Maurizio Gasparri ci sarà un Ghedini o un Ghedoni che troverà un cavillo. Ora, a parte che non è compito nè di Ghedini nè di Ghedoni sistemare queste cose, visto che dovrebbe pensarci l'Avvocatura dello Stato, ma in ogni caso sarebbe impensabile una cosa del genere, neanche Ceacescou avrebbe il coraggio di violare apertamente, per la terza volta nel giro di 5 anni, una chiarissima sentenza della Suprema Corte dello Stato.
Ovviamente Gasparri non se ne preoccupa: del resto se al peggio non c'è mai fine, figuriamoci allo schifo.
Buon 7 Ottobre a tutti (sarà una data comunque da ricordare), evviva la Costituzione!!
mercoledì 7 ottobre 2009
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