giovedì 23 luglio 2009

Silvio e lo statuto

Salve a tutti, benvenuti su GrahpèParanomòn, il nostro nuovo blog; Revolution Time sarà la mia rubrica, e tratterà di eventi fondamentalmente politici, in uno stile liberamente ispirato a Marco Travaglio o Beppe Grillo, avvalendosi anche e sopratutto delle informazioni da loro fornite agli Italiani.
Bene, era un po' di tempo che, dopo la questione dell'incompatibilità di Grillo con il sacro statuto del PDmenoelle, avevo il desiderio di spulciare le norme del partito del Popolo della libertà provvisoria. Mi son detto infatti: e se zio Silvio fosse incompatibile col suo stesso partito?? Non sarebbe davvero divertente presentare un ricorso alla commisione di garanzia del PDL chiedendo l'espulsione del suo presidente nazionale, in quando ne vìola apertamente lo statuto?? Immaginate che grasse risate! Per evitare di parlare a vanvera, vi cito il primo articolo dello statuto: (potete trovarlo su http://www.ilpopolodellaliberta.it/notizie/arc_15377.htm )
Art. 1 - Il Popolo della Libertà
<centralità della famiglia, la libertà e la responsabilità, l’uguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà e la sussidiarietà. Il Popolo della Libertà è nato dalla libertà, nella libertà e per la libertà, perché l’Italia, nel rispetto delle sue tradizioni di civiltà e di unità nazionale, sia sempre più moderna, libera, giusta, prospera, autenticamente solidale. Il Popolo della Libertà riconosce e promuove la più ampia partecipazione popolare alla vita pubblica, sociale e nelle istituzioni; garantisce il rispetto del principio di pari opportunitàrifiuta discriminazioni personali e sociali di qualunque natura. >>
Come potete notare anche da soli, questo breve articolo è in aperto e violento contrasto azioni politiche dello stesso PDL.
Facciamo una breve analisi delle contraddizioni più aperte: 1) "Gli aderenti al partito si riconoscono in valori quali la centralità della famiglia, libertà, uguaglianza, responsabilità, giustizia, legalità." Questa è bella! Vediamo..quando Berlusconi diceva a Patrizia D'addario (http://3my78.blogspot.com/2009/07/berlusconi-daddario-le-intercettazioni.html) che l'avrebbe fatta leccare tutta da una sua amica, o quando la invitava nel "lettone" di Putin, stava pensando alla centralità della famiglia??? Quando Ghedini scrisse il lodo Alfano (del ministro Angelino c'è solo il cognome) e Berlusconi se ne servì, stavano pensando all'importanza di valori come uguaglianza e responsabilità?? Perchè non mi sembra molto "uguale per tutti" che quattro persone non siano punibili per legge, nè mi sembra tanto responsabile, visto che la motivazione del lodo è che cosi "si può governare con tranquillità". E certo. Quando rifuggi qualsiasi responsabilità civile,penale e morale puoi stare fresco. Altro che uguaglianza, altro che responsabilità! E quando parlano di "giustizia e legalità", si stanno riferendo al ddl sulle intercettazioni, allo scudo fiscale, alla legge bavaglio, ai rapporti di Berlusconi con Provenzano nel '94 ( http://www.youtube.com/watch?v=4pmM3QrriSU ; http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2300440 )?? Perchè non riesco a trovare nessuna traccia di "giustizia e legalità" nelle leggi, e negli individui, del PDL?? Forse perchè non ce n'è?

Nessun commento:

Posta un commento